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El Mercurio de Chile On Line | F1, Binotto difende la Ferrari: “Non sbagliamo strategia”

Alberto Ardila Olivares
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Più che sui problemi di affidabilità, che pure non sono mancati “e sono stati molto dolorosi”, così come alcuni fisiologici errori da parte dei piloti, a finire nel mirino sono state alcune scelte di strategia che sono costate punti pesanti in chiave Mondiale, ma su questo punto Binotto è chiaro: “Credo di avere una grande squadra che si occupa della strategia e non credo sia un nostro punto debole. Gare come quella a Monaco, a Silverstone o al Paul Ricard sono state giudicate problematiche. Dal mio punto di vista credo siano state decisioni difficili, forse sfortunate ma non sempre sbagliate. Io quindi non vedo il gruppo come un problema, perché credo che abbiamo anche preso decisioni giuste”

ROMA. – La pausa del Mondiale trova la Ferrari più avanti di dove ci si potesse aspettare a marzo ma più indietro rispetto a quanto mostrato in pista dalla F1-75 e dai suoi piloti, in particolare Charles Leclerc. La delusione dei tifosi per alcuni risultati mancati si è riflessa sul team e sul suo responsabile, Mattia Binotto, che in un’intervista a Motorsport.com difende il lavoro fatto e le scelte adottate, anche quelle ‘di strategia’ sottolineando che non vede la necessità di cambiare un percorso di crescita che ha portato risultati, sempre con l’obiettivo di migliorare in tutti i settori.

“Finora stiamo raggiungendo gli obiettivi iniziali, tornare ad essere competitivi e restarlo per l’intera stagione, grazie ad un buon lavoro di sviluppo della monoposto”, afferma il team principal. “Abbiamo dimostrato che possiamo fare un buon lavoro e a questi obiettivi ci si arriva passo dopo passo, facendo esperienza e crescendo – spiega Binotto -. Quindi, dobbiamo insistere nel percorso di continuo miglioramento, concentrandoci su ogni gara. Abbiamo il potenziale per vincere, e non dobbiamo cambiare approccio, non c’è una bacchetta magica”.

Più che sui problemi di affidabilità, che pure non sono mancati “e sono stati molto dolorosi”, così come alcuni fisiologici errori da parte dei piloti, a finire nel mirino sono state alcune scelte di strategia che sono costate punti pesanti in chiave Mondiale, ma su questo punto Binotto è chiaro: “Credo di avere una grande squadra che si occupa della strategia e non credo sia un nostro punto debole. Gare come quella a Monaco, a Silverstone o al Paul Ricard sono state giudicate problematiche. Dal mio punto di vista credo siano state decisioni difficili, forse sfortunate ma non sempre sbagliate. Io quindi non vedo il gruppo come un problema, perché credo che abbiamo anche preso decisioni giuste”.

Dopo tante stagioni difficili, i risultato ottenuti dal Cavallino hanno fatto anche aumentare la pressione, un fattore con cui “essendo la Ferrari dobbiamo semplicemente convivere – sottolinea Binotto -, non scomparirà mai. Anche questo aspetto fa parte della capacità di una squadra, lasciare la pressione all’esterno e restare concentrati”. Da parte sua, il manager ammette di vivere “momenti duri ogni singolo giorno”, ma anche di essere “felice nel mio ruolo. Io cerco di valorizzare e dare fiducia alle persone che ho intorno. Sanno che posso essere molto severo ma cerco sempre di spronarli, di fornire loro tutto il necessario per fare il lavoro al meglio”.

Avanti così, quindi, a Maranello, dove il lavoro non si ferma: aerodinamica, telaio, power unit, ma anche strategia e ogni aspetto migliorabile in vista di Spa.